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Castello di Canossa

Località Canossa
Canossa


E-mail
iat.terrematildiche@libero.it biblio@comune.canossa.re.it

Sito web
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Telefono
Per informazioni:
Museo Nazionale di Canossa 0522 877104
IAT Terre Matildiche:
  
Zona Geografica
Zona Matildica
 
Orario Feriale
Orario invernale: da novembre a marzo tutti i giorni (tranne il lunedì) dalle 9.00 alle 16.30.
Orario estivo: da aprile a ottobre tutti i giorni (tranne il lunedì) dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00
  
Area Turistica
Appennino
 
Tariffa di Ingresso
Ingresso gratuito
    
Chiusura Settimanale
Lunedì
 
Periodi di Apertura
Tutto l'anno.


Accessibilità
Località : Canossa
Percorso : Distanza da Ciano d'Enza km 7 circa.
Dal capoluogo comunale si imbocca la strada provinciale n° 54 direzione Casina e dopo circa 7 km si devia sulla sinistra.


Descrizione
L'eccellente posizione strategica di questo castello ha costituito un caposaldo naturale dai tempi più remoti.
Sulla data certa di fondazione della rocca gli storici non sono concordi: secondo alcuni è stata eretta a metà del X secolo da Atto Adalberto, secondo altri nel corso del IX secolo d.C.
Atto Adalberto impiega gran parte delle sue ricchezze per rendere più munito e resistente il castello e per edificare il tempio dedicato a Sant'Apollonio.
Atto, in un'ottica di reimpiego di manufatti e postazioni esistenti, da l'avvio all'incastellamento della rupe facendone il "centro dello scacchiere attonide" .
Nel 1046 nasce Matilde di Canossa, figlia di Bonifacio e Beatrice, Contessa e Duchessa di Lorena che donerà al castello il periodo di maggiore splendore tramandandone il ricordo nei secoli.
Uno degli episodi più famosi legati alla storia del castello è quello dell'imperatore Enrico IV, supplice ai piedi del castello in attesa di essere ricevuto da Papa Gregorio VII che si trova ospite di Matilde.
Enrico IV si umilia presentandosi al cospetto del Pontefice scalzo e vestito di un saio.
Nel 1115 muore Matilde e per il castello inizia un periodo di inesorabile declino.
La rocca vede diversi presidi e proprietari, poiché Matilde non lascia eredi diretti, fino al 1557, anno in cui Ottavio Farnese, alla guida di cinquemila fanti e ottocento cavalieri, attacca la rocca, la prende a cannonate e la distrugge.
Nel 1878 lo Stato Italiano acquista il castello di Canossa dai Valentini e lo dichiara monumento nazionale.
Della struttura del castello rimangono i ruderi di una torre e del tempio di San'Apollonio.




Ultimo aggironamento: 29/10/2009

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