G.E.A. - tappa n° 37 dal p.sso delle Radici al Rifugio Battisti
C. Montana
Telefono:
Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-emiliano: 0522 890111 |
Area Turistica:
Appennino |
Itinerario:
Il Sentiero Italia si propone di collegare la nostra penisola e le isole maggiori con un itinerario che si snoda lungo il crinale degli Appennini e l'intero arco della catena alpina, per circa 5000 km articolabili in 350 tappe.
La GEA, Grande Escursione Appenninica, dal 1981 percorre per oltre 400 km la dorsale appenninica tra l'Emilia Romagna e la Toscana.
Il percorso si inoltra nell'Appennino, dove si nascondono ancora piccoli borghi medievali, frammenti di antiche testimonianze e secolari tradizioni popolari. Il "silvoso appennin" con la sua storia, le sue genti, il suo ambiente, è il protagonista principale della Grande Escursione Appeninica, percorso nel verde che attraversa anche numerose aree protette. Nel 1983 l'intervento coordinato della regione Toscana, delle Comunità Montane e del Club Alpino Italiano è stato deciasivo per la realizzazione del percorso, inaugurato successivamente da Reinhold Messner.
Nonostante le difficoltà e i problemi ancora da risolvere, l'iniziativa ha riscosso un successo inaspettato che ha valicato i confini nazionali tanto da essere ormai uno dei percorsi più famosi d'Europa.
Il GEA, segnalato da bandierine a vernice bianche e rosse, è uno splendido trekking che nel territorio reggiano si snoda a ridosso del crinale sui confini meridionali del Parco del Gigante. Si attraversano fitte faggete ed ampie praterie fino alla cima delle Forbici e a Bocca di Massa. Qui si costeggia il monte Prado e si procede lungo grandi distese di mirtilli fino alla località Lama Lite, ai piedi del monte Cusna e poco distante dai rifugi Battisti e Bargetana. Proseguendo per l'esile cresta delle Porraie, che divide le valli di due torrenti, uno in territorio emiliano e l'altro toscano, si raggiunge il passo di Pradarena, sopra Ligonchio, dove si trova il rifugio albergo Carpe Diem. Scendendo verso il passo di Cavorsella, raggiunti cima Belfiore e il monte La Nuda, ci si avvicina al passo del Cerreto. |
Periodi di Svolgimento:
Tutto l'anno, sconsigliato nel periodo invernale |
Modalità di Svolgimento:
A piedi |
Modalità di accesso:
Il percorso GEA (Grande Escursione Appenninica) è parte del Sentiero Italia, che da Santa Teresa di Gallura percorre l'intera dorsale montana degli Appennini e delle Alpi fino a Trieste (6160 km). Nel tratto Tosco-emiliano segue tutto il crinale appenninico, coincidendo con la GEA e a tratti con il sentiero Cai 0-0. Interessa tutto il crinale reggiano dal passo del Giovarello alle vicinanze del passo del Lagastrello.
Le località più vicine al sentiero raggiungibili con l'automobile sono:
- passo del Lagastrello: da Ramiseto (SP 15) e, dal versante opposto, da Comano (MS)
- passo del Cerreto: da Collagna e da Fivizzano (MS)
- passo di Pradarena: da Ligonchio e da Sillano (LU)
- passo delle Radici: da Civago e da Piandelagotti (MO) |
Zona Geografica:
Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-emiliano |
Itinerario in dettaglio
Il percorso ha inizio al p.sso delle Radici (MO). A fianco del bar ristorante si prende uno stradello che viene abbandonato dopo circa 800 metri per dirigersi, sulla sinistra all'Alpicella delle Radici (1682 m).
Raggiunta Cima La Nuda (1708 m), si riprende al Passo del Giovarello lo stradello abbandonato in precedenza, per aggirare la cima dell'omonimo monte. Arrivati al p.sso delle Forbici (1574 m) si segue il crinale caratterizzato da fitte faggete alternate ad ampie praterie per arrivare alla Cima delle Forbici (1818 m) e successivamente alla Bocca di Massa (1816 m), una sella ai piedi del Monte Cella. Proseguendo (sentiero C.A.I. 33) si aggira lo Sprone di Monte Prado attraversando una serie di numerosi ruscelletti. Si cammina in uno dei mirtilleti più belli dell'Appennino per poi scendere al Passo di Lama Lite (1764 m). Dal passo, attraversata la strada che sale da Civago e dal Rifugio delle Segherie dell'Abetina Reale, in pochi minuti si raggiunge il Rifugio Battisti che rimani seminascosto da una collinetta sulla quale svetta un alto pennone. Il rifugio, posto in posizione molto panoramica, è un punto di partenza per interessanti ascensioni ai vicini Monte Cusna (2121m) e Monte Prado 8 2054m). (A. Bietolini, G. Bracci - 93)
Durata: 2h 30' circa
Notizie Aggiuntive
I Promotori
Il coordinamento tecnico del progetto del Sentiero Italia è affidato ad un gruppo di lavoro composto da sei membri del Club Alpino Italiano e dell'Associazione Sentiero Italia, con sede a Milano presso la sede legale del CAI, in via Fonseca Pimentel 7, telefono 02 26141378.
Rappresentanti del CAI.: Teresio Valsesia, Giancarlo Corbellini, Filippo di Donato.
Rappresentanti dell'Associazione Sentiero Italia: riccardo Carnovalini, Gianfranco Bracci, Furio Chiaretta.
Ultimo aggironamento: 30/10/2009