Cerca nel sito

Fiume Enza

Località:

42026 Canossa

Come arrivare:

Accessibilità
Località: Vetto Percorsi:
Distanza da Reggio Emilia: km 39
Si arriva a Vetto percorrendo la SP 28 fino a Cavriago per poi proseguire sulla SP 22 fino a S. Polo d'Enza da qui si imbocca la SS 513 per Vetto
Distanza da Parma: km 45
Vetto si raggiunge percorrendo la SS 513.

Area Turistica:

Area Turistica Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-emiliano e zona matildica.

Zona Geografica:

Zona Geografica
Appennino

Notizie aggiuntive:

Notizie aggiuntive
Percorrendo la Strada provinciale 57 da Vetto verso Ramiseto, nel tratto che va da Gottano e Gazzolo si devia a destra del bivio e si giunge all'abitato di Temporia; paesino un tempo molto conosciuto per essere sede di un importante mercato, come indica anche il suo nome di origine greca. A Temporia, una strada non asfaltata ma accessibile, conduce sul greto dell'Enza. In questa zona è possibile ammirare l'ambiente creato dal torrente di montagna, la ricca vegetazione vicino alle acque offre un ospitale rifugio alla fauna terreste e acquatica. Temporia, meta poco calcata, offre la possibilità di staccarsi dalla frenesia quotidiana e alla stesso tempo di godersi un piacevole paesaggio naturalistico

Testo Analitico:

Descrizione
La Media e Alta Val d'Enza è una delle più belle vallate di tutto l'Appennino Emiliano. L'ambiente unisce le sue attrattive al suo cospicuo patrimonio monumentale, legato in gran parte alla memoria di Matilde di Canossa. Ricchissimo è il patrimonio degli antichi borghi, con le tradizionali case di sasso. Dopo i suggestivi calanchi argillosi di Canossa, l'ambiente si fa più verde con i boschi di Pino Silvestre nella Valle di Tassobbio (sotto Crovara e Logoreccio). L'alto e medio corso del Torrente Enza attraversa spessi strati rocciosi, costituiti in gran parte da arenarie e marne. In alcune zone l'alveo fluviale è profondamente incassato tra ripide pareti strapiombanti mentre, in altri luoghi, si allarga occupando un'ampia superficie. In questa località il torrente è facilmente accessibile e visitabile.Il corso d'acqua fluisce all'interno di un alveo assai vasto suddividendosi in diversi rami secondari e dando spesso origine ad interessanti canali con pochi centimetri di acqua entro i quali si possono attuare numerose osservazioni. Durante i mesi estivi questo tratto si inaridisce. Non è raro imbattersi in pregevoli esemplari di una bella pietra ornamentale nota con il nome di paesina le cui stratificazioni richiamano le immagini di un paesaggio incantato. E' possibile anche individuare alcuni tipi di fossili, solitamente rinchiusi entro una varietà di pietra di color gialllastro con tracce di stratificazione. Questi fossili, noti con il nome di fucoides, hanno l'aspetto di alghe o di erbe fittamente ramificate, non si tratta di vegetali ma delle tracce del passaggio di organismi marini limivori. Le sponde del torrente sono ricoperte da una fitta boscaglia formata quasi esclusivamente da Salici. Nella tarda primavera è facilmente rintracciabile il fiore giallo del Verbasco, unitamente ai capolini dell'ispido Cardo. Nella acque sono diffuse lunghe alghe verdi lanuginose mentre le pozze d'acqua poco profonde e le diramazioni secondarie del fiume ospitano durante la primavera un'abbondante fauna: migliaia di Avvannotti della lunghezza di pochi millimetri e i caratteristici lunghi nastri gelatinosi formati dalle uova di alcuni anfibi.
Ultimo aggiornamento: 10 Luglio 2019

Comune:

Canossa
Piazza Matteotti, 28 - loc. Ciano d'Enza
42026 Canossa (RE)
0522 248411
0522 248450

A cura della redazione IAT Informazione e Accoglienza Turistica dell'Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano
Via Franceschini 1/a - 42035 Castelnovo ne’ Monti (R.E.) | Tel. 0522 810430 Fax 0522 812313 | E-mail: iat@appenninoreggiano.it