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Oratorio del Carobbio

Località:

Sarzano - 42034 Casina

Come arrivare:

Accessibilità
Sorge di fronte alla deviazione per il castello di Sarzano.
Distanza dal capoluogo: km 1
Da Casina si imbocca la SP 11 direzione Sarzano.

Gratuità:

Area Turistica:

Appennino

Zona Geografica:

Zona Matildica

Testo Analitico:

Descrizione
Il nome Carrobbio deriva forse dalla frase dialettale "car dal robi" che significa luogo dove si fermavano i carri che raccoglievano la roba da vendere in città.
Di qui infatti passava la vecchia strada carraia che dal piano, attraverso le zone di Pecorile, Paderna, Paullo, Monchio dei Ferri, conduceva al Castello di Sarzano e a Casina ed inoltre vi giungeva quella proveniente da Canossa.
E' qui che nel 1741 a Domenica Corbelli, giovane pastorella di Antignola (piccolo borgo ai piedi del Castello di Sarzano), apparve la B. V. Maria.
Le apparizioni si ripeterono per diversi giorni e così la giovane, incoraggiata dagli abitanti del posto, chiese alla Madonna cosa desiderasse.
La Madonna rispose che doveva essere costruito un oratorio in quel luogo dove si sarebbero trovate due pietre macchiate di sangue.
I lavori di costruzione iniziarono nel 1742 e furono portati a termine lo stesso anno.
L'oratorio è costruito in pietre comuni, ad una sola navata, con abside, ha il tetto a due spioventi principali e quello secondario dell'abside a pari altezza. I muri laterali all'esterno sono privi di intonaco e in parte nascosti dai fabbricati aggiunti, come nascoste sono quattro delle sei finestre settecentesche simmetriche disposte e tutte visibili all'interno.
La facciata, intonacata e dal cornicione semplice, presenta un'ampia porta avente ai lati due finestrelle quasi quadrangolari con davanzali e sottostanti inginocchiatoi monolitici infissi al muro. Al di sopra di essa, all'altezza di quelle laterali, ma ben più larga, vi è una finestra dello stesso stile, fiancheggiata da due nicchie e sormontata da un tondo finestrino. Le pareti e le volte interne sono finemente intonacate e presentano parti decorative simmetriche anche nelle tinte a colori diversi. Il complesso ornamentale dell'ancona originaria si allunga con elementi settecenteschi dal pavimento fino al catino; alla base è formato da una lastra verticale di graniglia in cui spicca una croce intrecciata ad una M. Il dipinto, che non presenta né data né firma, rappresenta la Vergine fra le nubi, seduta con le mani aperte, in atto di accogliere il Bimbo.
Ultimo aggiornamento: 10 Luglio 2019

Comune:

Casina
P.zza IV Novembre, 3
42034 Casina (RE)
0522 604711
0522 609464

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