Cerca nel sito

Sentiero Spallanzani - 2° tappa da Scandiano a Regnano

Contatti:

Località:

42030 Viano

Periodi di svolgimento:

La parte più alta del percorso presenta difficoltà nel periodo invernale, con neve e gelo. E' consigliabile in estate, per il clima fresco, e, per la varietà e l'intensità dei colori, in autunno e primavera.

Modalità di svolgimento:

A piedi

Percorso:

Il percorso parte da Scandiano, città natale di Lazzaro Spallanzani (famoso naturalista reggiano vissuto nel XVIII secolo), cui il sentiero è intitolato a motivo delle tante esplorazioni da lui compiute in Appennino.
Il percorso ha inizio esattamente dalla località di Ventoso a un paio di chilometri da Scandiano.

Percorso:

Il sentiero Spallanzani, dedicato allo scienziato Lazzaro Spallanzani, attraversa tutte le fasce vegetazionali dell'Appennino reggiano (collinare, montana, culminale), da Scandiano fino a S. Pellegrino in Alpe, sul crinale reggiano.
Il sentiero, è contrassegnato, oltre che dai segni bianchi e rossi del CAI da un simbolo a farfalla e dalla sigla SSP.
Il percorso non presenta particolari difficoltà tecniche, è praticabile anche da escursionisti non esperti e si presta bene al trekking a cavallo. Il sentiero, lungo 115 km, viene generalmente percorso a tappe, perlopiù sette, per un totale di circa 35h di cammino.

Area Turistica:

Area Matildica

Zona Geografica:

Appennino

Dettaglio itinerario:

Itinerario in Dettaglio Parte descrittiva specifica della tappa da Scandiano a Regnano Durata: 5h;
Dislivello salita: 700 m; Dislivello discesa: 430 m; L' itinerario inizia in corrispondenza del borgo di Ventoso, un chilometro a Sud dell'abitato di Scandiano (se si proviene a piedi da PIazza Spallanzani, in centro a Scandiano, sono da aggiungere 15 minuti). Dal borgo l'inizio del sentiero è facilmente riconoscibile perchè in prossimità del fianco occidentale dell' ex fornace a calce di interesse paleoindustriale.
Una carrareccia risale la valle del rio Guiglia tra macchie arbustive ed ampie praterie. La carrareccia è interrotta da un cancello privato, attraversabile dagli escursionisti. Poco dopo si lascia la carraia per proseguire la in salita (il sentiero non é sempre evidente). Raggiunto lo spartiacque si prosegue verso destra (sud-ovest): il sentiero oltrepassa un fabbricato colonico (Bottegaro) e, mantenendosi sulla linea di spartiacque, si snoda in falsopiano tra affioramenti di argilla scagliosa Panorama della valle del Tresinaro. Nella prateria a graminacee primavera fioriscono numerose orchidee.
A un bivio, dopo il dosso, si prenda la mulattiera sulla sinistra che, con un cambio netto di direzione, scende velocemente. Se invece arrivate fino al gruppo di case in rovina poco più giù, osservate la famosa quercia pluricentenaria (tra i più begli esemplari dell'Emilia), ma tornate indietro di 150 metri circa, per riprendere la direzione giusta. Oltrepassato un fabbricato colonico in stato di abbandono, per una carrareccia attraverso campi coltivati si scende rapidamente al gruppo di case in località Colombaro, con una casa a torre al centro (2 h).
Passato, su strada asfaltata, il ponte sul TorrenteTresinaro, davanti alla chiesa di Rondinara si imbocchi il sentiero prima di una sbarra, sentiero che ricomincia a salire per campi coltivati.
Lo stradello compie un semicerchio attorno a un gruppo di case (il Monte) e sbuca in una strada bianca da prendere verso destra. Il Monte è un Circolo equituristico, associato A.N.T.E. (Associazione turismo equestre): è privato, ma ci si può rivolgere a loro per informazioni sul Sentiero Spallanzani a cavallo.
La strada ora diventa asfaltata. Attraversata la strada provinciale, si imbocca la strada che sale verso il castello di Viano. Arrivati a un gruppo di case la strada diventa mulattiera e conduce al caratteristico Castello di Viano, parte del complesso difensivo matildico (1h;3h). Una strada bianca sul crinale spartiacque conduce a S.Polo, dove, poco prima del Municipio di Viano, notiamo un'altra bella casa a torre con decorazioni in rilievo e affresco murario (sec.XV).
Si segue ora la strada asfaltata in direzione Mamorra per circa 2 km, per abbandonarla dopo Casino imboccando una carrareccia sulla destra che, dopo aver superato un gruppo di case, in ripida discesa raggiunge il Rio Faggiano e la strada provinciale in prossimità di una fattoria, un edificio rurale detto le Piane (1h;4h). Dal retro della fattoria si sale, sempre su carrareccia ad uso agricolo, su un altro spartiacque, tra campi e vigne, in un bel paesaggio tipico della collina reggiana. A Ca' de Vezzoli la strada asfaltata conduce nel paese di Regnano (1h;5h).
A Regnano chiedere delle Salse, vulcanetti di fango freddo che bolle nel terreno argilloso, fenomeno causato dalla presenza sotterranea di idrocarburi gassosi. Lazzaro Spallanzani aveva studiato varie volte le Salse. Il vulcanetto più attivo si trova sul sentiero Anello del Querciolese n°616, poco distante dal ristorante-locanda "Il Vulcanetto del Querciola" tel. 0522-858134.
Ultimo aggiornamento: 10 Luglio 2019

Comune:

Viano
Via San Polo, 1
42030 Viano (RE)
0522 988321
0522 988497

A cura della redazione IAT Informazione e Accoglienza Turistica dell'Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano
Via Franceschini 1/a - 42035 Castelnovo ne’ Monti (R.E.) | Tel. 0522 810430 Fax 0522 812313 | E-mail: iat@appenninoreggiano.it