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Sentiero Spallanzani - 3° tappa da Giandeto a Carpineti

Contatti:

Località:

Giandeto - Carpineti - 42034 Casina

Periodi di svolgimento:

La parte più alta del percorso presenta difficoltà nel periodo invernale, con neve e gelo, ma è consigliabile in estate, per il clima fresco. Naturalmente, per la verietà e l'intensità dei colori, è consigliabile percorrere l'itinerario in autunno e primavera.

Modalità di svolgimento:

A piedi

Percorso:

Il sentiero Spallanzani, dedicato allo scienziato Lazzaro Spallanzani, attraversa tutte le fasce vegetazionali dell'Appennino reggiano (collinare, montana, culminale), da Scandiano fino a S. Pellegrino in Alpe, sul crinale.
Il sentiero è contrassegnato, oltrechè dai segni bianchi e rossi del CAI, da un simbolo a farfalla e dalla sigla SSP.
Il percorso non presenta particolari difficoltà tecniche, è praticabile anche da escursionisti non esperti e si presta bene al trekking a cavallo. Il sentiero, lungo in totale 115 km, viene generalmente percorso a tappe, perlopiù sette, per un totale di circa 35h di cammino.

Percorso:

Da Reggio Emilia si percorre la SS 63 fino al bivio per Casina dove si prosegue per la SP 63 per S. Giovanni di Querciola. Dopo 2 km si imbocca il bivio per Giandeto - Croveglia, quindi, dopo altri 3 km, si arriva nel centro del paese

Area Turistica:

Area Matildica

Zona Geografica:

Appennino

Dettaglio itinerario:

Itinerario in Dettaglio
Parte descrittiva relativa alla tappa da Giandeto a Carpineti. Durata del percorso 4.30 h;
Dislivello salita: 750 m;
Dislivello discesa: 790 m. Dalla Chiesa di Giandeto si segue per poco lo stradello asfaltato che attraversa la piana verso sud, voltando a sinistra per il borgo di stropeda. Si prosegue per una carrareccia che perviene ad un crocicchio su una sella del Monte Novella: a sinistra un bel tratturo in piano raggiunge Cà di Biagio e Castagneda (B&B) in 30 minuti. Il Sentiero Spallanzani invece piega verso destra e scende in breve verso l' abitato di Croveglia, interessantissimo per le due case a torre del XV secolo, poste a presidio della valle del Rio Tresinaro in posizione inespugnabile dagli attacchi nemici e collegate agl altri castelli del sistema fortificato matildico. Poco a valle del borgo transita il Sentiero Matilde, nella tappa da Casina a Carpineti, che si presta a un escursione ad anello con la tappa del Sentiero Spallanzani.
Sempre per strade agricole i discesa verso il Tresinaro si arriva a un' altra borgata con casa a torre, Cerpiano (1h) dove si incontra la strada asfaltata, che si percorre in discesa per 400 m. Raggiunta la proivinciale presso il Mulino delle Noci, la si segue a destra per 150 metri; sulla sinistra, nella curva si interpica un sentiero un pò infrascato che arriva al borgo chiamato Mandra.
Questo tratto sarà da evitare per bici e cavalli, che dovranno proseguire ancora sulla Provinciale fino al bivio successivo, che a sinistra porta a Mandra per stradello (privato). Da Mandra si sale in breve al sito del castello medioevale, presso cui sorge l' antico e venerato Oratorio di Santa Liberata. Una mulattiera sale al Monte Uccellara e poi scende, in un ambiente caratterizzato da formazioni argillose. A un bivio, a sinistra, si stacca una deviazione non segnata per Romagnano, uno dei borghi meglio conservati dell' intero Appennino reggiano, con alcuni edifici del XV secolo di notevole interesse architettonico, iscrizioni (su un' architrave si legge "1430"), decorazioni geometriche e bugne che richiamano e credenze medoievali.
Ora l' itinerario prosgue su strada asfaltata. La chiesa di Pianzano (1h; 2H) già nel 1302 era una delle cappelle dipendenti dalla Pieve di San Vitale. Giunti sulla strada Provinciale in località Cà Spadaccini, la si percorre per 200 metri verso destra (Ovest), poi si imbocca un sentiero nel castagneto sulle sinistra, che sale in 15 minuti ad un bivio: a destra una carraia (adatta a bici e cavalli) raggiunge direttamente il Castello di Carpineti, mentre a sinistra il Sentiero Spallanzani sale in breve sullo stradello che a destra porta alla pieve di San Vitale (1h; 3h). I ruderi dell' importante edificio sorgono in corrispondenza di un pianoro erboso. Dall' atica pieve romanica rimane solo il nartece ridotto a cappella e la canonica (XVI-XVII sec.), recentemente restaurata e adibita a ostello, che si presta assai bene coe posto-tappa per il pernottamento (ref. Comune tel. 0522-618291/618262).
Ultimo aggiornamento: 29 Luglio 2015

Comune:

Casina
P.zza IV Novembre, 3
42034 Casina (RE)
0522 604711
0522 609464

A cura della redazione IAT Informazione e Accoglienza Turistica dell'Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano
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