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Sentiero Spallanzani - 3° tappa da Regnano a Giandeto

Contatti:

Località:

42030 Viano

Periodi di svolgimento:

La parte più alta del percorso presenta difficoltà nel periodo invernale, con neve e gelo, ma è consigliabile in estate, per il clima fresco.
Naturalmente, per la verietà e l'intensità dei colori è consigliabile percorrere l'itinerario in autunno e primavera.

Modalità di svolgimento:

A piedi

Percorso:

Il sentiero Spallanzani, dedicato allo scienziato Lazzaro Spallanzani, attraversa tutte le fasce vegetazionali dell'Appennino reggiano (collinare, montana, culminale), da Scandiano fino a S. Pellegrino in Alpe, sul crinale reggiano.
Il sentiero, è contrassegnato, oltre che dai segni bianchi e rossi del CAI da un simbolo a farfalla e dalla sigla SSP.
Il percorso non presenta particolari difficoltà tecniche, è praticabile anche da escursionisti non esperti e si presta bene al trekking a cavallo. Il sentiero, lungo 115 km, viene generalmente percorso a tappe, perlopiù sette, per un totale di circa 35h di cammino.

Area Turistica:

Area Matildica

Zona Geografica:

Appennino

Dettaglio itinerario:

Itinerario in Dettaglio Parte descrittiva relativa alla tappa da Regnano a Giandeto. Durata: 4.30h circa;
Dislivello salita: 630 m; Dislivello discesa: 430 m. Da Regnano si imbocca la stradina asfaltata (via Ballotta) che sale in direzione Monte Alfonso, raggiunto il quale si scende per una ripida carrareccia tra i campi, con bei paesaggi sulla valle sottostante. Attenzione all'orientamento: l'importante è mantenere la direzione sud. Raggiunta la strada asfaltata, in breve quest' ultima conduce a Riolo Cesolla, si giunge in salita all' ingresso di a Riolo (1h), altro interessante piccolo borgo. In alto si nota il borgo abbandonato di Cavazzone, raro esempio di insediamento a corte risalente nelle forme attuali ai sec. XVII-XIX, caratterizzato da un lungo porticato sotto cui transitava la mulattiera principale. Si raggiunge da Riolo con breve stradello asfaltato, segnato con il sentiero 622 del M. Duro.
Si procede ora da Riolo lungo il sentiero 622. Attraversato il borgo prendere verso sud una carrareccia che, con brusca svolta a destra tra i campi aperti prende a risalire la valletta del Rio Cesolla presso una suggestiva cascatella, incisa negli strati di arenaria. Sul versante destro si risale in un bosco misto con un'inusuale ricchezza di essenze arboree, tra cui spicca il pino silvestre, che a gruppetti colonizza le zone più aperte. Si passa dai 400 m. del rio agli oltre 600 m, per poi scendere, prima lungo il sentiero, poi per una strada bianca lungo la quale sono state costruite di recente numerose case di villeggiatura.
Si continua a scendere piegando a destra fino a raggiungere Prediera, paese dove è possibile trovare bar e alimentari (1h;2h) nonchè la Locanda Belvedere.
Senza scendere al ristorante, si tiene via Michelangelo sempre tra querce secolari, fino al vicino borgo di Prdiera. Si attraversa la strada provinciale (a destra si lascia il sentiero 622 per Cà Schiavino) e si prende via Spallanzani, percorrendo l'interno del borgo con un sottopasso. Per strada asfaltata si supera la Casa di Carità, il caseificio, e si raggiunge il vicino borgo di Cà dè Pazzi (bar e alimentari). Poco oltre si volta a destra in via Sorriva, stradello in discesa verso ovest, si supera l' abitato semi-abbandonato di Sorriva. Il sentiero ora continua nel bosco, dove a primavera si possono osservare bellissimi esemplari di orchidea (Orchis purpurea). In breve si raggiunge un bivio dove si scende bruscamente a sinistra per attraversare un ruscello e risalire sul versante opposto fino ad un altro evidente bivio: a sinistra il sentiero 624 aggira il Monte delle Ripe (variante più facile e deviazione possibile al B&B Castagneda in 1 ora per l' eventuale pernottamento), a destra si raggiunge in piano il lago del Mulino del Tasso (1h; 3h). Un bel sentiero sale al Monte delle Ripe, antica sede del Castello di Giandeto. Lasciato a destra il sentiero 624 per il Lago dei Pini e Casina (1ora, possibilità di pernottamento in albergo) si scende nel versante meridionale fino a un piccolo ruscello. Guadatolo, si raggiunge Case Matioli, caratteristico gruppo di case fortificato. Incrociato di nuovo il sentiero 624 (a sinistra per Castagneda, a destra per Casina) si imbocca una carrareccia tra i campi, all' inizio poco visibile che porta alla chiesa di Giandeto (1,30h; 4,30h), dove si conclude la tappa.
Non vi sono possibilità di pernottamento, ma solo una trattoria, poco a monte della chiesa. Chi voglia raggiungere strutture ricettve, può deviare per CAsina (sentiero 624 dal Monte delle Ripe o da Case Mattioli), aggiungendo 1 ora di cammino e altrettanto al rientro sul percorso il giorno successivo, oppure deviare per B&B Castagneda tel. 0522-618212, raggiungibile per sentiero bianco-azzurro da Case Mattioli o da Stropeda in 30 minuti, località compresa nella tappa successiva
Ultimo aggiornamento: 10 Luglio 2019

Comune:

Viano
Via San Polo, 1
42030 Viano (RE)
0522 988321
0522 988497

A cura della redazione IAT Informazione e Accoglienza Turistica dell'Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano
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