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Sentiero Spallanzani - 5° tappa da Carpineti a Ginepreto

Contatti:

Località:

Carpineti - Ginepreto - 42033 Carpineti

Periodi di svolgimento:

La parte più alta del percorso presenta difficoltà nel periodo invernale, con neve e gelo, ma è consigliabile in estate, per il clima fresco. Naturalmente, per la verietà e l'intensità dei colori, è consigliabile percorrere l'itinerario in autunno e primavera.

Modalità di svolgimento:

A piedi

Percorso:

Il sentiero Spallanzani, dedicato allo scienziato Lazzaro Spallanzani, attraversa tutte le fasce vegetazionali dell'Appennino reggiano (collinare, montana, culminale), da Scandiano fino a S. Pellegrino in Alpe, sul crinale. Il sentiero è contrassegnato, oltrechè dai segni bianchi e rossi del CAI, da un simbolo a farfalla e dalla sigla SSP.
Il percorso non presenta particolari difficoltà tecniche, è praticabile anche da escursionisti non esperti e si presta bene al trekking a cavallo. Il sentiero, lungo in totale 115 km, viene generalmente percorso a tappe, perlopiù sette, per un totale di circa 35h di cammino.

Percorso:

Carpineti capoluogo dista da Reggio Emilia km 37.
Si raggiunge percorrendo la SS 63 fino all'altezza del bivio di Marola (appena usciti dalla galleria "Seminario") e quindi si imbocca la SP 98 seguendo le indicazioni. Si raggiunge anche percorrendo la SP 7 Scandiano, Viano, Baiso (oppure poco oltre Viano immettersi sulla SP 98).

Area Turistica:

Area Matildica

Zona Geografica:

Appennino

Dettaglio itinerario:

Parte descrittiva relativa alla tappa da Carpineti a Ginepreto. Tempo di percorrenza: 5.30 h;
Dislivello salita 960 m;
Dislivello discesa 760 m. Ritornati al Castello di Carpineti, si attraversano i ruderi e si prosegue lungo l'antica via di crinale, ora sentiero, probabilmente risalente al medioevo. L' ambiente è caratterizzato da boschi di castagno, faggio, e roverella. Aggirato il Monte Banzola si lascia a sinistra il Sentiero Matilde, che scende verso la Val Secchia, e si mantiene il percorso di crinale, attraversando il piccolo casolare della Crocetta e risalendo i fianchi settentrionali del Monte Fòsola. Ragginta Cà Fòsola (1,30 h) e i due grandi faggi gemelli che caratterizzano la sella prativa, si lascia a sinistra un sentiero per la vetta, preceduta da una grande croce istallata in occasione del Giubileo del 2000. Qui, dopo aver percorso pochi metri in leggera discesa, si abbandona la carrareccia girando bruscamente a sinistra per proseguire in direzione Sud e in discesa decisa. In fondo a una valletta si esce su vasti coltivi piegando veerso destra verso il piccolo borgo di Campogallinaro. Proseguendo tra altri campi aperti con magnifica vista della Pietra di Bismantova, si scende a sinistra nel suggestio borgo di Saccaggio (0,30h; 2h), dominato da due antiche case-torre (sec. XV-XVI). In discesa sullo stradello a valle del borgo si attraversa una prima strada asfaltata per scendere al Rio Spirola dal quale si risale sulla Provinciale Felina-Villa Minozzo. La si percorre per 100 metri verso destra (attenzione al traffico!) e si sale bruscamente sulla carrareccia in direzone Ovest e in evidente salita. In località La Noce si segue la strada asfaltata per un chilometro circa fino a Campolungo (1,30h; 3,30h). Qui attraversata la strada per Casale, un tratturo tra i campi ci avvicina alla Pietra di Bismantova, dal versante nordorientale, rotto da zolle di piattaforme arenacea a diversi livelli. Alla base del pianoro detto Campo Pianelli, sede di importanti scavi archeologici, si incontra il setiero segnato 697 che verso destra sale gradualmente alla sommità della Pietra per il percorso più largo e comodo, ma meno panoramico attraverso fitti noccioletti e poi estese radure. Per ammirare invece la pate più severa della pietra della pietra si prende il 697 a sinistra del pianoro, per imboccare dopo a destra il ripido sentiero 699, che sale tra macereti e massi caduti dalla sommità.
Cavalli e baci dovranno invece seguire a sinistra il sentiero 699 che porta all' accesso della famosa Ferrata degli Alpini. Si sale invece a destra in una serie di salite tra massi di crollo e tratti di parete franati nei secoli scorsi, fino a sbucare sul pianoro sommitale, da cui si gode un magnifico panorama su tutto il crinale appenninico. Per scendere dalla Pietra si imbocca il comodo sentiero posto a Ovest (697), che girando attorno alla base della spettacolare parte verticale, ci conduce all' Eremo di Bismantova (1.30h; 5h), eretto sotto una cengia della parte alta oltre 100 metri. Vicino all' Eremo si trova un bar-ristorante frequentato da turisti e ed arrampicatori e un albergo rurale. Dall' ampio parcheggio sottostante si scende al tornante inferiore, da dove parte una carrareccia in mazzo ai campi in discesa. Dopo non molto si giunge alla chiesa di Ginepreto (0,30h; 5,30h) e all'azienda agrituuristica doe è possibile pernottare ("Il Ginepro", tel. 0522-611088).
Ultimo aggiornamento: 10 Luglio 2019

Comune:

Carpineti
Piazza Matilde di Canossa, 1
42033 Carpineti (RE)
0522 615019 0522 615020
0522 718014

A cura della redazione IAT Informazione e Accoglienza Turistica dell'Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano
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