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Sentiero Spallanzani - 6° tappa da Ginepreto a Ligonchio

Contatti:

Località:

42035 Castelnovo Ne Monti

Periodi di svolgimento:

La parte più alta del percorso presenta difficoltà nel periodo invernale, con neve e gelo, ma è consigliabile in estate, per il clima fresco.
Naturalmente, per la verietà e l'intensità dei colori è consigliabile percorrere l'itinerario in autunno e primavera.

Modalità di svolgimento:

A piedi

Percorso:

La località è facilmente raggiungibile da Viano, da cui dista 7 km, percorrendo la SP 89.
Da Castelnovo ne' Monti si percorre la SS 63 fino a Casina, dove si imbocca la SP 63.
Da Vezzano sul Crostolo si percorre la SS 63 fino a La Vecchia, da cui si prosegue lungo le SP 74 e 63.
Da Carpineti seguire la SP 98 fino a Viano.
Da Albinea percorrere verso monte la SP 63.

Percorso:

Il sentiero Spallanzani, dedicato allo scienziato Lazzaro Spallanzani, attraversa tutte le fasce vegetazionali dell'Appennino reggiano (collinare, montana, culminale), da Scandiano fino a S. Pellegrino in Alpe, sul crinale reggiano.
Il sentiero, è contrassegnato, oltre che dai segni bianchi e rossi del CAI da un simbolo a farfalla e dalla sigla SSP.
Il percorso non presenta particolari difficoltà tecniche, è praticabile anche da escursionisti non esperti e si presta bene al trekking a cavallo. Il sentiero, lungo 115 km, viene generalmente percorso a tappe, perlopiù sette, per un totale di circa 35h di cammino.

Area Turistica:

Appennino

Zona Geografica:

Appennino

Dettaglio itinerario:

Itinerario in Dettaglio
Parte descrittiva relativa alla tappa da Ginepreto a LIgonchio. Durata tragitto: 5h'30 circa; Dislivello salita 810 m; Dislivello discesa 650 m. Per mulattiere inizia la discesa verso il fiume Secchia. In località Piastre il tratturo incontra una carrozzabile a fondo naturale. Il tracciato ha termine nel nucleo rurale di Ca' Merlo. Ora si segua la traccia a tratti labile dell'antica mulattieradiretta al mulino di Vologno, nei pressi di Ca'Ceccarelli. Siamo nell'alveo del Secchia, caratterizzato da interessanti esposizioni di gessi; si prende la sradina di fondovalle verso destra (a sinisra parte il sentiero natura dei gessi triassici, n° 698) raggiungendo la strada asfaltata proveniente da Castelnovo in prossimità del ponte sul fiume Secchia, detto ponte del Pianello (1h), che si attraversa, per imboccare poi a sinistra oltre il bivio per le Fonti di Poiano il sentiero che conduce su un pianoro ricoperto di Castagni. Una svolta a destra riconduce in direzione ovest: 100 m dopo si può compiere una deviazione a una spettacolare cavità carsica denominata Tanone della Gacciolina (la si raggiunge imboccando un sentiero non segnato che dal castagneto sale in direzione Sud).
Tornati al sentiero segnato, dopo un bel prato si è al nucleo rurale in abbandono Cà Rabacchi dal quale si scende di nuovo alla strada provinciale per attraversarla e imboccare la carraia che attraversa il letto del Rio Sologno. Per cavalli e bici occorre invece seguire la strada provinciale a sinistra verso Carù, salendo eventualmente attraverso vecchie mulattiere che abbreviano i tornanti fino al paese di Gacciola, sopra cui ci si immette nel percorso principale al bivio di Fontanagatta.
Ad un quadrivio all' ingresso degli edifici del Mulino della Gacciola (sbarra) si volta a sinistra. Questo è l'antico sentiero che porta al Monte Carù, ora quasi scomparso nella vegetazione. E' una zona molto bella e poco conosciuta dagli escursionisti. Il nostro lavoro ha ripristinato l' uso di questo sentiero, untempo usato dai frati dell' Eremo di Bismantova per raggiungere l' Oratorio di San Venerio, di antica origine e metà devozionale: pare sia l' erede di un ospizio per pellegrini romei. Salendo ad un terrazzo di paleoalveo rivestito da un castagneto secolare con due radure di felci, inizia il ripido sentiero a stretti tornanti. Si sale in breve da quota 45Om. a quota 80Om., tra castagni, carpini, roverelle, ginepri. Paesaggio sulla valle del Rio Sologno.
A quota 700 m si lscia l' evidente mulattiera che in piano porta a San Venerio (deviazione consigliata in 10 minuti), per salire bruscamente a destra seguendo ancora la costa del Monte Carù. A quota 800 circa si incontra un sentiero più evidente, una mulattiera che conduce all'abitato di Ca' Budriotto (1,30h; 2,30h) dove si incontra la strada asfaltata. Al Crocchio per Fontanagatta si procede dritto su carraia e si arriva all' ingresso del borgo di Castellaro, arroccato su un poggio di origine vulcanica di colore rosastro (consigliabile la vista). Proseguendo s' imbocca la mulattiera verso sud, parallela alla strada.
Si entra così nel borgo di Cerrè Sologno (0,30h; 3h), dove si sbuca sulla strada provinciale, che si prende a destra per poi lasciarla subito dopo, in corrispondenza del campo da calcio, per prendere una mulattiera che sale a sinistra. Ora il sentiero è su una dorsale in un' area interessante per il paesaggio argilloso. Si prosegue sullo spartiacque e si supera un dosso a quota 1041 m, (M. delle Formiche) dal quale si scende verso Sud ai piedi del Monte Rimondatino (a sinistra si stacca il Sentiero Pighini che vi conduce in vetta, molto panoramica, in 20 minuti). Presto si segue al bel paesino di Montecagno (1h; 4 h). Lo si attraversa in salita in direzione della chiesa e poi del cimitero, lungo una strada diretta al Monte Prampa (sent. 621). La si abbandona per circa 200 m per imboccare una mulattiera sulla destra che con un ampio semicerchio, ci porta al paese di Casalino (0,30h; 4,30h), caratteristico vecchio borgo di montagna (fontana, bar trattoria).
Da qui, in parte su asfalto, in parte per scorciatoie, si giunge al Mulino di Ligonchio, in splendida posizione sul torrente Ozola, e poi al bacino della centrale idroelettrica e al paese di Ligonchio (922 m, 1h; 5,30h) dove si fa tappa ("Albergo del Lago" tel. 0522-899118).
Ultimo aggiornamento: 10 Luglio 2019

Comune:

Castelnovo ne' Monti
Piazza Gramsci, 1
42035 Castelnovo ne' Monti (RE)
0522 610111
0522 810947

A cura della redazione IAT Informazione e Accoglienza Turistica dell'Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano
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