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Valle del Tassobbio

Località:

42034 Casina

Come arrivare:

Accessibilità
Da Reggio Emilia si raggiunge percorrendo la SS 63 Reggio Emilia – Vezzano sul Crostolo – Casina (km 27)
Da Modena si raggiunge percorrendo la SS 9 (via Emilia) fino a Reggio Emilia, e quindi immettendosi sulla SS 63 (km 52)
Da Parma i raggiunge percorrendo la SS 9 (via Emilia) fino a Reggio Emilia, e quindi immettendosi sulla SS 63 (km 46)

Area Turistica:

Area Turistica
Zona Matildica

Zona Geografica:

Zona Geografica
Appennino

Notizie aggiuntive:

La rete di sentieri della zona ricalca di frequente i collegamenti tra le borgate e i mulini.

Testo Analitico:

Descrizione
La parte orientale del territorio comunale di Casina non presenta un'omogeneità storica e paesaggistica; l'unica caratteristica che unisce la zona è quella idrografica: appartiene quasi completamente al bacino del Tassobbio, pur non occupandone del tutto il tratto superiore. Ma per tutto il resto (substrato geologico, tipi di vegetazione, paesaggio, storia degli insediamenti) vi sono tali differenze che ne rendono ancora più interessante la scoperta a piedi, attraverso una ricca e sviluppata rete di percorsi.
A nord, a monte di Cortogno, chiude a valle, dividendola dai bacini del torrente Ciampola e del Rio Cerezzola, una serie di rilievi alti ed isolati costituiti dalla formazione delle "Arenarie di Bismantova". Ben visibili anche dalla pianura si elevano oltre i 700 m il M. Barazzone e il M. Pulca. Dividono i colli alcune vallette probabilmente residui di di solchi vallivi antichi.
I colli hanno aspetto ripido e boscoso, mentre le vallette intermedie, fresche e pianeggianti, ospitano coltivi ed insediamenti di origine medievale, quando la vicinanza della rocca di Canossa favorì senza dubbio l'insediamento di coloni nelle vaste proprietà religiose e feudali. Del tutto diverso si presenta il paesaggio appena più a occidente: il M. Barazzone domina una lunga dorsale argillosa più bassa, tra i 500 e i 600 m, che divide le valli del Tassobbio e del Rio Cerezzola, digradando verso il primo anfiteatro con calanchi e poggi. Su questi ultimi sorgono gli insediamenti storici più importanti: la chiesa di Pianzo e il borgo di Montale.
Sulla sponda sinistra del Tassobbio si stende invece, isolato tra ampie vallate argillose, l'altopiano di Leguigno, con la sommità arrotondata ed in maggior parte coltivata e abitata, costituita da un nucleo di torbidi di era cretàcica, detti flyisch.
I bordi dell'altopiano digradano verso le valli del Tassobbio e del Rio di Leguigno con colate argillose, in parte coltivate, in parte costituite da spettacolari calanchi, tra i più estesi e interessanti della collina reggiana.
Il territorio di Leguigno confina a sud con quello meno esteso di Beleo e, ad est di Beleo, si ritrova il corso superiore del Tassobbio, che sceso dalle sorgenti presso Marola, incide una valletta delimitata ad Ovest dal crinale panoramico tra Migliara e Busanella, costituito da "marne di Antognola" ed "arenarie di Ranzano" coeve ma più tenere della formazione di Bismantova che modella il vicino altopiano di Marola.
La struttura delle comunicazioni nei secoli si sviluppò sempre sugli altipiani e lungo i crinali, dove erano i borghi, le chiese, i campi, mentre i fondovalle del Tassobbio e dei suoi affluenti, profondamente incisi nei terreni argillosi e soggetti a frane continue, erano evitati o attraversati in pochi punti da mulattiere di collegamento tra comunità diverse.
In corrispondenza dei guadi principali erano costruiti i mulini ad acqua, che necessitavano di acqua abbondante. A partire da essi, ben presto abitati tutto l'anno, iniziò anche il disboscamento e la coltivazione di vasti tratti di fondovalle, in genere i più aperti ed esposti al sole.
Daniele Canossini, 1995.
Ultimo aggiornamento: 10 Luglio 2019

Comune:

Casina
P.zza IV Novembre, 3
42034 Casina (RE)
0522 604711
0522 609464

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