Geosito del Monte Bergola, percorso escursionistico.

Località:

42030 Viano

DTS (decimal to seconds): 44° 32' 37.43" / 10° 37' 17.83" Altitudine: 230,79 mt

Descrizione:

Il rilievo montuoso del Monte Bergola è caratterizzato da una dorsale ben visibile e compatta, orientata Est-Ovest, che emerge dai boschi di quercia e frassino circostanti. Per capirne l’origine dobbiamo tornare indietro di quasi 100 milioni di anni (Ma).

L’Appennino reggiano si è formato attraverso complessi processi tettonici e sedimentari. In origine, questa area era occupata da un antico oceano, il paleo-oceano ligure piemontese, nel quale si depositavano varie unità, chiamate Liguridi, costituite da argille, marne e arenarie. Con la chiusura dell’oceano, a partire dal Cretaceo (85 Ma) queste unità hanno cominciato a traslare verso Nord-Est, per decine e centinaia di chilometri, deformandosi e accavallandosi. A partire dall’Eocene medio (45Ma) sulle Liguridi si depositarono altre unità geologiche, costituite da rocce più resistenti, le Epiliguri. Sono queste che costituiscono buona parte dei rilievi più massicci della media montagna e collina emiliana, dalla pietra di Bismantova fino alla lunga rupe del Monte Bergola.

Una volta che queste unità geologiche sono emerse dal mare e sollevate dall’orogenesi fino a queste quote, l’erosione selettiva ha asportato con maggiore facilità le unità liguri, più argillose e incoerenti, mettendo in evidenza le formazioni rocciose più competenti (come la formazione di Ranzano) e prodotto rilievi acclivi come la rupe del Monte Bergola.

PERCORSO A: IL CUORE DEL GEOSITO DEL MONTE BERGOLA

Semplice escursione sulle colline di Viano. Un anello con partenza davanti al Municipio del Comune di Viano, con primo tratto in leggera salita su asfalto. Lasciata la strada si prosegue su sterrato lungo il sentiero CAI 606A in direzione del Monte Bergola (441 m.s.l.m.). Questo è il punto più alto del Geosito che segna il punto di incontro geologico tra le unità di Cassio più antiche e quelle Epiliguri più recenti.

Da qui si prosegue verso nord lungo il sentiero CAI 606C fino alla località Casino. Si prosegue poi verso nord lungo il sentiero CAI 606C fino alla località Casino.

Qui si agganciano, restando su strada asfaltata, il sentiero Spallanzani (SSP) e il Sentiero dei Vulcani di Fango (SVF) per tornare verso il Municipio di Viano.

Si tratta di un semplice anello da dove godere di un panorama stupendo verso l'Appennino reggiano con veduta sulla stretta del Benale e le morbide colline vianesi tra le valli del Tresinaro a sud e del Rio Faggiano a nord. Un’immersione tra i boschi di quercia e frassino tipici della zona, un piccolo anello che concentra l’essenza del geosito.


PERCORSO B: L'ANELLO COMPLETO ATTORNO AL MONTE BERGOLA

Passata la cima si prosegue sul sentiero 606A verso la chiesa di San Pietro di Querciola (465 m.s.l.m.) e successivamente l'abitato di Casella. Il sentiero CAI 606A prosegue verso antico borgo di Castello di Querciola. Le strutture superstiti dell'impianto castellano risalente al XI secolo appaiono oggi in larga misura riassorbite negli edifici che costituiscono il borgo. Della fortezza si possono individuare i ruderi di un torrione circolare e alcune tracce in corrispondenza di uno sperone roccioso. Lasciato l'insediamento si prosegue lungo il sentiero CAI 606A verso gli abitati di Vronco e Casino. Qui si riagganciano i sentieri Spallanzani (SSP) e dei Vulcani di Fango (SVF) che ricondurranno verso est al Municipio di Viano.



Testi e grafiche parte geologica e naturalistica: Matteo Benevelli e Debora Lervini, Naturalisti CEAS Terre Reggiane – Tresinaro Secchia

Comune:

VIANO
Via San Polo, 1, 42030 Viano (RE)
0522 988321,
prot@comune.viano.re.it
www.comune.viano.re.it

Ultimo aggiornamento: 29 Dicembre 2025