Gessi Triassici

Località:

42035 Castelnovo Ne Monti

Comune:

CASTELNOVO NE' MONTI
Piazza Gramsci, 1, 42035 Castelnovo ne' Monti (RE)
0522 610111, 0522 810947
urp@comune.castelnovo-nemonti.re.it
www.comune.castelnovo-nemonti.re.it

Descrizione:

Si tratta di gessi antichissimi, i più antichi dell’Appennino, risalenti oltre 200 milioni di anni fa, con cavità, doline, inghiottitoi, cristalli di ogni forma e dimensione, situati a sud della Pietra di Bismantova e in un tratto di circa 10 km lungo la Valle del Secchia, tra i monti Rosso, Carù, Merlo, la Pianellina e il Pradale, al confine tra i comuni di Busana, Castelnovo ne' Monti e Villa Minozzo. Il valore naturalistico e paesaggistico dell'area è elevato, in particolare per la presenza delle antichissime rocce e per gli esempi di morfologia carsica. La particolare ricchezza naturalistica si completa con la presenza del fiume Secchia e dei boschi che coprono in parte le pendici dei rilievi circostanti. Questo ambiente naturale, offre un habitat particolarmente favorevole a diverse specie di piante e animali, e oggi in questa zona, si può trovare il “Sentiero naturalistico dei Gessi Triassici” creato dal CAI, con lo scopo di far conoscere il territorio, la flora e la fauna in esso sviluppata.

Come arrivare:

Accessibilità
Da Castelnovo si raggiunge Gatta con la SS N. 63 e poi con la SP N. 9 e si prosegue sino alla località "fonti di Poiano" con una strada ghiaiata adiacente il corso d'acqua del Secchia.
Oppure si raggiunge la località detta Pianello con la SP N. 108 Castelnovo ne' Monti, Bondolo, Carù

Area Turistica:

Area Turistica
Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-emiliano

Zona Geografica:

Zona Geografica
Appennino

Notizie aggiuntive:

Notizie aggiuntive
Escursioni: la visita parte dal Ponte del Pianello, da cui si scende lungo il greto del fiume, nel cuore della Valle dei Gessi.
Da qui ci si inoltra nel bosco, dove è possibile scoprire le caratteristiche della flora e della vegetazione, e si visita un vecchio metato, edificio in passato adibito all'essiccazione delle castagne.
Ripreso il cammino si giunge all'imbocco di una cavità carsica, il Tanone Grande della Gacciolina, una delle più importanti grotte della zona.
L'escursione prosegue con la salita al paese di Sologno, la visita può concludersi qui, con una breve passeggiata nella parte più suggestiva del paese, o continuare con la salita al Monte-Pianellina (851 m), dalla cui cima si gode un ampio panorama della valle. Dal monte si scende infine alle Fonti di Poiano, copiose sorgenti note per le acque "saline" (solfato-carbonato calcico sodiche).

Ultimo aggiornamento: 13 Giugno 2022