La Torre dell'Amorotto

Località:

42030 Villa Minozzo

Comune:

VILLA MINOZZO
Piazza della Pace, 1, 42030 Villa Minozzo (RE)
0522 801122, 0522 801359
urp@comune.villa-minozzo.re.it
www.comune.villa-minozzo.re.it

Tipologia:

Leggende: La leggenda dell'Amorotto

Origini storiche:

Origini storiche
La torre dell'amorotto: la storia
Il duca Alfonso I° che governava la Val Dolo era famoso per le lotte contro il banditismo. In quell'epoca viveva Domenicus de Bretis detto l'Amorotto, che dominò per molti anni sul nostro appennino. Si impossessò del castello di Carpineti, scorazzò nel modenese e nel reggiano. Riuscì ad occupare la torre che sorge sulla sponda sinistra del Torrente Dolo, fra Gazzano e Civago. L'Amorotto seminò vendette e spaventi non solo fra le nostre montagne ma anche nella collina. Il 21 gennaio 1521 l'Amorotto tentò di impossessarsi anche di Minozzo, ma non vi riuscì. Si può pensare che anche Ludovico Ariosto abbia avuto contatti con l'Amorotto, quando fu governatore della Garfagnana dal 1522 al 1525 infatti la torre di Civago era uno dei passaggi obbligati per scendere in Garfagnana. (D. Galaverni '87)

Testimonianze:

Informazioni di base:
Un'antica leggenda narra che: passando dalle Torre dell'Amorotto, in una notte con la luna piena, verso mezzanotte, si vede fluttuare un velo nero appartenuto alla donna dell'Amorotto. Dicono che sia stata rinchiusa nella stanza più alta della torre, e lasciata morire lì, perché aveva tradito il bandito. Il suo spirito urla vendetta, per questo, quando c'è la luna piena, il suo velo appare quando qualcuno passa vicino alla Torre.
(Leggenda AA.VV ‘93)

Ultimo aggiornamento: 13 Giugno 2022